Silvia Camporesi


A Roma nasce il nuovo Centro per la Fotografia, ospitato nel Padiglione 9D dell’ex complesso industriale di Testaccio – MATTATOIO. Il progetto architettonico valorizza l’identità dell’archeologia industriale — tra ghisa, capriate e strutture lineari — affiancandola a dotazioni tenologiche di ultima generazione, pensate per rispondere alle esigenze della fotografia contemporanea.
L’esordio espositivo ne chiarisce subito l’orizzonte internazionale: una selezione di capolavori di Irving Penn, realizzati tra il 1939 e il 2007 e provenienti dalla Maison Européenne de la Photographie, dialoga con la ricerca di Silvia Camporesi, da anni impegnata a esplorare il rapporto tra tempo, memoria e paesaggio.
L’apertura simbolica, è avvenuta il 29 gennaio 2026, in coincidenza con il settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi: un segnale che va oltre la celebrazione istituzionale e afferma la volontà di confrontarsi con le più solide esperienze europee nel campo della fotografia.

Rome welcomes a new Photography Center, housed in Pavilion 9D of the former Testaccio industrial complex – MATTATOIO. The architectural design enhances the identity of industrial archaeology— with its cast iron, trusses, and linear structures—combining it with state-of-the-art technology designed to meet the needs of contemporary photography.
A selection of masterpieces by Irving Penn, created between 1939 and 2007 and on loan from the Maison Européenne de la Photographie, dialogues with the research of Silvia Camporesi, who has been exploring the relationship between time, memory, and landscape for years.
The symbolic opening took place on January 29, 2026, coinciding with the 70th anniversary of the twinning of Rome and Paris: a sign that goes beyond institutional celebration and affirms the desire to engage with the most solid European experiences in the field of photography.